Festival Orizzonti Verticali

Il progetto Orizzonti Verticali nasce nell’estate 2013 nella città di San Gimignano con la volontà di aprire nuovi spazi di confronto delle arti sceniche, trasformando la città, che ben si presta per la sua conformazione architettonica/urbanistica medievale, in un crocevia di parole, suoni, gesti e idee per alimentare e schiudere nuovi orizzonti del teatro, della danza e delle arti performative.

Il filo conduttore che ha accompagnato i primi anni di OV è stato il confronto generazionale declinato a livello artistico. L’intento di riannodare i fili tra generazioni che sembrano lontane, senza connessioni, diventa  un passaggio fondamentale per esercitare una spinta verso nuovi strumenti creativi e per costruire il percorso artistico a chi si sta affacciando al mondo del teatro e della danza. L’arte della trasmissione così si concretizza, mescolando professionalità, creatività, esperienza e dinamismo. Un “disordine  ordinato” che  coinvolga  le varie generazioni artistiche, e che offra soprattutto al pubblico coinvolto la possibilità di partecipare contemporaneamente ai diversi alfabeti delle arti sceniche.

Questo tema, così fortemente radicato nel pensiero programmatico del festival, ha avuto i suoi frutti: per sei edizioni Orizzonti Verticali. Arti sceniche in cantiere_Generazioni a confronto ha contribuito all’incontro di artisti di varie generazioni e linguaggi, prendendo come punto di partenza gli incontri con chi, nel lontano 1966, ha aderito al Manifesto di Ivrea, nel quale si delineavano i punti per un “nuovo” teatro in Italia. Intorno a questi temi il progetto si sviluppa nel tempo aderendo alla contemporaneità immersa nell’intricato panorama del sistema teatrale italiano in un’epoca che ci vede, come sempre, “resistere” per alimentare la creatività e le voci del nostro contemporaneo, indispensabili alla nostra crescita come individui appartenenti a questa società in continua trasformazione. Un progetto che vede coinvolti non solo i vari linguaggi del teatro, della danza e delle arti performative ma anche della musica, fino alla letteratura con la presentazione di libri e incontri con gli autori, agli incontri, fondamentali, tra critici, artisti e pubblico. Sempre alla ricerca di nuovi spazi di integrazione, dalla Galleria Continua ai cortili e case private, ai Musei Civici, alle passeggiate “narranti” alla scoperta degli angoli più nascosti della città. Dal 2016 Orizzonti Verticali si arricchisce dalla attiva collaborazione con Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, che ne accresce la struttura rafforzando così le fondamenta di un’operazione culturale sia a livello regionale che nazionale. Nelle ultime edizioni, pur mantenendo il filo rosso delle Generazioni a confronto, Orizzonti Verticali aderisce sempre più all’idea di cantiere delle arti, con la rielaborazione degli spettacoli site specific, prime nazionali sotto forma di studi o creati appositamente per i luoghi per sperimentare nuovi percorsi e scandagliare la possibilità di una “riqualificazione del pensiero artistico”, tema che integra e arricchisce il filo conduttore del progetto. Questa ricerca è una delle nostre responsabilità come operatori culturali, Il ruolo che l’Arte ricopre nella nostra società non può esser sottovalutato, ma rilanciato a gran voce, per la ricostruzione di un libero arbitrio e un vivere civile improntato sul rispetto reciproco. Una ricerca sulle motivazioni e sulle necessità di oggi della creazione artistica. Quali pensieri e quali percorsi intellettuali sono imprescindibili nella nostra contemporaneità? Quali sono i canoni che soddisfano la ricerca? Come si può organizzare una crescita esponenziale delle arti sceniche e qual è la corrispondenza con il tessuto sociale?

“Sono stato sempre attratto dalla scrittura. Ma l’idea di immaginare un mondo di parole che, invece di vorticare nella propria immaginazione, diventasse visibile e oggettivo, mi è sempre sembrato un miracolo. Capace cioè di produrre un grado di coinvolgimento più intenso, in quanto condivisibile con altre persone, riunite nell’atto di partecipare a una sorta di rito (…) Il teatro è un modo di conoscere il mondo con forze non solo razionali, ma anche emozionali. È il luogo delle contraddizioni: e dove c’è contraddizione c’è vita, c’è dialogo”.

Roberto Guicciardini

Programma Orizzonti Verticali 2021

Clicca sui link per vedere le passate edizione del Festival OV:
Festival Orizzonti Verticali 2020
Festival Orizzonti Verticali 2019
Festival Orizzonti Verticali 2018
Festival Orizzonti Verticali 2017
Festival Orizzonti Verticali 2016

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