
installazione a cura di Compagnia Teatrale Krypton
in collaborazione con Compagnia Giardino Chiuso
A cura di Stefano Fake e Massimo Bevilacqua
Laboratorio per l’addestramento della luce nasce come omaggio a Giancarlo Cauteruccio, artista visionario, regista, fondatore di Krypton e figura centrale dell’avanguardia teatrale italiana. Il titolo riprende una delle formule più emblematiche del suo percorso creativo: un nome che attraversa molti dei suoi lavori installativi e che racchiude, con forza poetica, l’idea di una luce non semplicemente utilizzata, ma interrogata, guidata, allenata a diventare materia scenica, pensiero, architettura dello sguardo.
L’installazione, che nasce dalla consolidata collaborazione tra la Compagnia Krypton e la Compagnia Giardino Chiuso ed è curata da Stefano Fake e Massimo Bevilacqua, non intende costruire una commemorazione statica, ma un ambiente vivo, un attraversamento sensibile della
poetica di Cauteruccio. La luce diventa presenza, memoria, corpo immateriale; lo spazio si trasforma in un campo percettivo in cui visione, suono, immagine e architettura dialogano come elementi di una drammaturgia espansa.
Per oltre quarant’anni Cauteruccio ha ridefinito il linguaggio della scena italiana, aprendo il teatro all’incontro con le tecnologie, con il video, con il laser, con le architetture luminose, con la musica e con gli ambienti immersivi. Quando il rapporto tra arte e tecnologia era ancora un territorio di frontiera, Krypton ne faceva già materia viva della creazione. La scena non era più soltanto luogo della rappresentazione, ma organismo sensoriale, spazio da abitare, macchina poetica capace di mettere in relazione corpo, immagine, luce e spettatore. In questo senso, Laboratorio per l’addestramento della luce si pone come dispositivo di memoria attiva. Non un archivio, ma una riaccensione. Non una citazione nostalgica, ma un gesto che prova a restituire la tensione originaria di quella ricerca: l’urgenza di spingere il teatro oltre i propri confini, di farlo sconfinare nell’installazione, nell’arte visiva, nella musica, nella percezione totale dello spazio.
La presenza di Stefano Fake, allievo di Cauteruccio e suo storico collaboratore, insieme a Massimo Bevilacqua, anch’egli storico collaboratore e membro attivo della Compagnia Krypton, diretta da Fulvio Cauteruccio, costruisce un ponte tra eredità e futuro. L’opera nasce da una prossimità reale con il suo immaginario, ma anche dalla necessità di rimetterlo in movimento, di consegnarlo al presente come materia ancora fertile, ancora capace di generare visioni.
Nel contesto di Orizzonti Verticali, festival che a San Gimignano intreccia arti performative, spazio urbano e paesaggio, e che negli anni ha ospitato molte opere di Giancarlo Cauteruccio e di Krypton, questo omaggio assume un valore ulteriore. La verticalità della città, la stratificazione della sua memoria e la forza architettonica dei suoi luoghi sono da sempre il terreno ideale per accogliere una ricerca fondata sulla trasformazione dello spazio attraverso la luce. Qui la poetica di Cauteruccio torna a farsi esperienza: non racconto di ciò che è stato, ma apparizione di ciò che continua ad agire.
INGRESSO GRATUITO
INFO, PRENOTAZIONI E PREVENDITE
ProLoco di San Gimignano: info@sangimignano.com | www.sangimignano.com | 0577 940008
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