
regia e coreografia Irene Stracciati
interpretazione e collaborazione Barbara Pucci, Eleonora Bocci, Cristian Sapienza, Violante Peccianti, Caterina Bianciardi, Irene Stracciati.
produzione Associazione Atopos, Giardino Chiuso/Alba e Tramonto Festival
in collaborazione con Associazione Riabilita
con il sostegno di Regione Toscana
Il lavoro apre una soglia nel tessuto quotidiano di Castiglion d’Orcia. Una soglia che prende forma sulla strada, nel punto di incontro tra il pubblico e i danzatori. Lo spazio della performance coincide con quello dell’attraversamento. Entrambi sono viandanti. Ad accompagnare questo transito è la partitura sonora del paese: una composizione costruita a partire dai suoni raccolti nell’arco di un’intera giornata tra i vicoli del borgo, dove musica e paesaggio sonoro si attraversano senza separarsi. Non si cerca di produrre un significato né di orientare uno sguardo. Ogni attraversamento rimane aperto. La soglia è una possibilità.
«L’opera non trattiene una verità superiore né vuole insegnare
qualcosa; è un luogo che si attraversa e da cui ci si lascia
attraversare.»
— Jean-Luc Nancy
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