The Indistinct Borders

Interpretation and collaboration by Atopos dancers
Direction and choreography by Irene Stracciati
Production Atopos Association, Giardino Chiuso
In collaboration with Riabilita Association
With the support of Regione Toscana

The Indistinct Borders, from Ovid’s Metamorphoses, investigates the threshold of being and disappearing — not as opposition but as a zone of intensity. The dominant black is not an absence of light but an original condition, a womb and an abyss. Metamorphosis is not temporary but a permanent state. The choreographies are crossed by fixed and sudden images: the present moment contains both acting and fading. A reflection on the power of nature and the impermanence of form: being asserts itself precisely at the moment it loses definition, and the present contains within itself all metamorphoses.

EMBRACING PLACES – ABBRACCIA UN BORGO eng

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ideazione Margherita Landi, Agnese Lanza
regia VR Margherita Landi
co-progettazione Massimo Bevilacqua
produzione Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali
con il sostegno di Fondazione Fabbrica Europa
con il contributo di MiC Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, Regione Toscana, Comune di San Gimignano, – Assessorato alla Cultura, Comune di Colle di Val d’Elsa
in collaborazione con DIDA – Dipartimento di Architettura | Università degli studi di Firenze
main partner Gold Enterprise
progetto vincitore della Menzione Onoraria al CutTech per ArsElectronica Award 2024 – Vienna

 

C’è qualcosa che tocca ognuno di noi quando lasciamo andare le nostre resistenze e condividiamo un abbraccio. Embracing Places – Abbraccia un borgo utilizza tecnologie immersive e pratiche corporee per favorire la connessione, la solidarietà e l’apprezzamento del patrimonio artistico e culturale.
Il progetto coinvolge attivamente i residenti e i paesaggi unici dei piccoli paesi, creando opere site-specific basate sulla comunità, che risuonano con il significato emotivo di ogni luogo. Si costruisce così un archivio di abbracci diversi e una rete di borghi.
Il pubblico partecipa a un’esperienza di Realtà Virtuale a 360°, in cui i residenti dei piccoli paesi vengono ripresi mentre compiono gesti semplici, come abbracciarsi, in luoghi significativi. Indossando visori VR, gli utenti sono invitati a rispecchiare questi gesti, trasformando i loro movimenti in un’esperienza personale e intima. Gli spettatori senza visori assistono ai movimenti sincronizzati dei partecipanti, creando una performance dal vivo che sfuma i confini tra il mondo virtuale e quello fisico.
Il progetto sottolinea l’importanza di preservare la cultura locale e di promuovere l’empatia in un’era di interazione digitale. Mettendo in luce i modi unici in cui le diverse comunità esprimono connessione, Embracing Places mira a contrastare l’isolamento e a sensibilizzare sulla ricchezza culturale dei paesi meno rappresentati, creando un archivio vivente di gesti condivisi e universali.

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