Produzioni | Macchine

Macchine

Lo spettacolo MACCHINE conduce lo spettatore in un viaggio immaginifico attraverso il rapporto tra le automobili e l’uomo. I video e i suoni sfrecciano sulla scena e interagiscono con i protagonisti umani spogliati della propria identità. Qualsiasi oggetto rotolante è considerato un’appendice umana: se nell’antichità le armature epiche degli eroi mitologici incutevano timore, oggi a suscitare ammirazione e soggezione sono le macchine, le nuove armature che definiscono la nostra identità, il nostro ruolo sociale. La performance indaga questo rapporto tra tecnica e uomo, che trasforma l’uomo in qualcosa d’altro, in un automobilista dotato di corazze e ruote. Questo pensiero è evocato dalle parole di Sebastiano Vassalli, in particolare dal perturbante concetto di metamorfosi che emerge dal suo libro "La Morte di Marx", dal quale sono tratti i testi dello spettacolo. Come il kafkiano eroe de La metamorfosi anche noi, ora, abbiamo il nostro guscio d'acciaio ossia l'automobile, per lo più accessoriata. Un guscio dove la vita e la morte si incontrano in un labile equilibrio. Un tema, dunque, di particolare attualità, affrontato da Vassalli con una scrittura di grande inventiva e qualità. Video, parola e movimento sono i linguaggi usati per raccontare con ritmi rapidi il susseguirsi dei quadri. Sulla scena una danzatrice ed un attore testimoni, loro malgrado, del frenetico anonimato umano e dell’inesorabile cambiamento.

  • Categoria: Teatro
  • Da: La morte di Marx di Sebastiano Vassalli
  • Regia: Tuccio Guicciardini
  • Coreografia: Patrizia de Bari
  • Video: Andrea Montagnani
  • Con: Fulvio Cauteruccio, Patrizia de Bari
  • Luci: Lucilla Baroni
  • Durata: 60’ minuti
  • Co-produzione: Compagnia Giardino Chiuso, Museo Mart di Trento-Rovereto
  • Con il sostegno di: Dipartimento dello Spettacolo - Regione Toscana