Produzioni | Inverno

Inverno

Inverno è la prima tappa del nuovo progetto di produzione della compagnia Giardino Chiuso, che intraprende una riflessione sulle Stagioni della natura, in parallelo alle stagioni della vita. Le Stagioni scandiscono la nostra quotidianità con ritmi temporali certi, in qualche modo rassicuranti. Questo scorrere continuo, così vivo e presente, ci coinvolge in una riflessione sulla ciclicità, l'avanzamento e la percezione del tempo.
Il percorso narrativo dello spettacolo si focalizza sull'attesa, sulla stasi forzata, dove la materia del freddo si insinua impalpabile. In Inverno sembra che il paesaggio si fermi mentre tutt'intorno il tempo continua, incessante, il suo defluire.
La metafora tra l'esistenza umana e l'Inverno di un nostro tempo, sia esso la fine ineluttabile del ciclo vitale o il momento di passaggio ad una condizione altra, genera contrapposizioni tra la visione gelida, arida e desolata e un'atmosfera di riposo e intimità, che ci proietta in un destino comune di immobilità, di luoghi nebbiosi dell'anima.
Le composizioni originali di Julia Kent danno corpo, con la loro struttura ciclica, al trascorrere di un tempo che ritorna, con sonorità ora lievi e sospese, ora estreme e ridondanti, convergendo, con l'elemento scenografico e la proiezione di immagini, alla creazione scenica.

  • Categoria: Danza
  • Coreografia: Patrizia de Bari
  • Musica originale per violoncello: Julia Kent
  • Danza: Françoise Parlanti
  • Drammaturgia: Tuccio Guicciardini
  • Elementi scenici e video: Pupillaquadra
  • Assistente alla produzione: Jenifer Zuggò
  • Foto di scena: Francesca Di Giuseppe, Francesco Spagnuolo
  • Coproduzione: Giardino Chiuso | Orizzonti Verticali | Fondazione Fabbrica Europa
  • Luci: Mario Mambro