Produzioni | Mi chiamo Dino... sono elettrico

Mi chiamo Dino... sono elettrico

Mi chiamo Dino…sono elettrico - azione teatrale di Attilio Lolini - e' un lavoro tratto dal romanzo di Sebastiano Vassalli 'La notte della cometa', edito da Einaudi nel 1984. E' la vita del "poeta matto" Dino Campana, quella nuda e vera, che sfata i luoghi comuni e, soprattutto, le menzogne sparse a piene mani sul grande poeta marradese, probabilmente l'artista piu' perseguitato del suo tempo. L'azione teatrale si concentra, in modo particolare, sugli anni di Campana passati nel manicomio di Castel Pulci (dove morra') e su uno dei suoi persecutori piu' accaniti, lo "psichiatra Pariani". Il medico Pariani, con le sue follie sulla psicanalisi e sulle cure "mediche" della follia (tra cui l'uso delle scariche elettriche) e' uno dei personaggi piu' rilevanti del lavoro. Attorno figure ed echi di una vita disperata. A Campana altro non restera' che fingersi folle per sfuggire, in qualche modo, ai veri pazzi che cosi' numerosi apparvero nei primi trenta anni del novecento. La peculiarita' immaginifica della drammaturgia permette di allineare suggestioni lontane tra loro, innescando cosi' un meccanismo che porta alla rappresentazione della follia, al sogno. Uno scrosciare di eventi della vita di Campana che rappresentano il suo stato d'animo ed il suo stato di artista; un susseguirsi di immagini dove Campana si trova incastonato, nella sua stanza di manicomio, desiderato ultimo rifugio. Le "porte" della memoria di Dino si aprono e si chiudono senza tregua. I personaggi che lo hanno ripudiato e perseguitato, famiglia, compaesani, letterati e non ultimi gli psichiatri, si materializzano. La difesa di Dino viene urlata, pretesa. La difesa di "un poeta, una specie diversa, primitiva, da sempre estinta eppure sempre in grado di rinascere come quella dell'araba fenice. Un poeta autentico, non uno scrittore di poesie, non un letterato, uno di quelli ai quali la poesia parla. Un unicorno, un mostro...".

  • Categoria: Teatro
  • Da: La Notte della Cometa di Sebastiano Vassalli
  • Di: Attilio Lolini
  • Regia: Tuccio Guicciardini
  • Movimenti: Patrizia de Bari
  • Con: Fulvio Cauteruccio, Igor Horvat
  • Coro: Laura Bandelloni, Irene Barbugli, Umberto D'Arcangelo, Duccio Raffaelli
  • Scenografia e video: Andrea Montagnani
  • Luci: Lucilla Baroni
  • Durata: 70’ minuti
  • Con il sostegno di: Assessorato alla Cultura di San Gimignano, Dipartimento dello Spettacolo - Regione Toscana